Per tagliare i costi della politica i tecnici s’affidano al commissario politico

Le spese pazze del sistema italiano da tagliare nel medio periodo ammontano a 295 Mld di queste, nel breve se ne dovrebbero cancellare per circa 80 Mld. In realtà spendiamo meno della media Ocse in servizi e sostegno ai bisognosi ma gl’interessi del debito sommati alla spesa pensionistica aggravata dall’invecchiamento della popolazione, ci portano via 310 mld di euro, una cifra spaventosa. Per scongiurare il pericolo di dar corso all’umento dell’Iva nel prossimo ottobre e raggiungere il pareggio di bilancio Monti, s’è affidato ai commissari straordinari perché liquidino gli sprechi più eclatanti. Semmai avessimo ancora dei dubbi sull’attività malcelata dei partiti a condizionare le libere scelte di un Governo nato tecnico per risanare il paese, la nomina di Giuliano Amato a commissario per il riordino delle norme sui finanziamenti ai partiti ed ai sindacati, li ha del tutto fugati. Secondo voi, uno che sta in politica da quant’anni, che gode di una pensione da 31mila€ mensili grazie al ruolo ricoperto per nomina politica all’antitrust, uno ch’è stato sottosegratario di Craxi dal quale abilmente si allontanò intuendone per tempo il declino, ch’è stato Presidente del Consiglio e Ministro del tesoro del democristiano Goria, potrà mai tagliare un euro ai partiti barcamendosi tra i quali, ha costruito una fortuna vitalizia personale? E’ stato messo lì proprio per garantirli, per controllare che ai tecnici non sfuggisse un solo taglio giusto contro i parassiti, per assicurarli che il peso da trasportare per uscire dalla crisi sia caricato esclusivamente sui lavoratori ed i poveracci.

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1 risposta a Per tagliare i costi della politica i tecnici s’affidano al commissario politico

  1. Vincenzo scrive:

    Condivido, anche se non totalmente, le perplessità dell’articolista che precede. Devo pur dire che solo una speranzosa iniezione di ottimismo mi guida in questa non totale condivisione, perchè, sotto un piano razionale, non v’è motivo di dubitare delle fondatezza delle insinuazioni. Oramai viviamo nella piena decozione morale del sistema e solo un senso civico e di riscatto morale ci spinge in avanti, quasi a mò di inerzia, senza dare troppo peso alle indigeste ingiustizie sociali ed umane dei privilegi della casta. Ho avuto modo di ascoltare il Ministro Tremonti nel talschow di 1/2 sul TG3 e ho plaudito al proposito auspicato di ribellione dei popoli contro l’attuale finanza ed il sitema bancario ( e politico) attuale. Credo che sia ora che i popoli del XXI secolo si approprino del proprio diritto di autogovernarsi. By Vic

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