strategia Generale per raddrizzare il legno storto

Se si fosse paracadutato sul Quirinale alla testa della Brigata Folgore, siamo sicuri che avrebbe incontrata minore resistenza di quella portata con ogni media disponibile dalla scalcagnata compagnia di ventura della informazione italiana coadiuvata dalla quinta colonna di copertura del fronte correttismo interno. Con l’onore proprio dell’uomo d’armi invece, il Generale Roberto Vannacci , dopo aver girato il mondo issando il tricolore, fiero della Sua Patria; della Sua famiglia; degli amici al bar; del Suo professore di fisica al liceo citato con una vena di riconoscibile gratitudine; dei Suoi uomini e fedele al Giuramento di servire la Repubblica ed il popolo sovrano, ha preso carta e penna ed è irrotto nella editoria italiana sbaragliando le colonne corazzate delle sante Murgia; dei Cazzullo, dei Saviano; dei Formigli; dei Damilano; dei Giannini; dei Makkox, dei Diego Bianchi e tanti altri bislacchi bellimbusti che imperversano in ogni dove, argomentando il disarmo teorico e pratico dell’intero reggimento di sofisticherie ossessive che da lustri riflettono nelle menti di giovani e meno giovani, modelli sociali, relazionali, economici e di costume estranei ad ogni logica di natura, scientifica e di sviluppo. Il mondo al contrario, giunto alla seconda edizione, è poco meno che una summa di etica e psicologia sociale, scritta con tutta evidenza per esasperazione da questo Generale senza colpe e senza macchie, che potremmo tra qualche tempo considerare probabilmente come l’ultimo erede della gens Giulia. Oggi, che per avere voce in capitolo, al minimo bisogna essere fragili, pigri, arrendevoli, confusi, depressi ed un pò anche vigliacchi. Il mondo al contrario non porta odio e nemmeno rancore per alcuno diversamente da quanto continuano a dire e scrivere infatti, coloro che certosinamente nell’ultimo trentennio hanno edificato una architettura morale artificiale imposta con un lavoro fitto, sottile e martellante in ogni spazio utile dalla scuola ai Tribunali; dai giornali alle Tv; dai social al cinema. Di tutta evidenza, la reazione scomposta e spropositata alle osservazioni semplici e dirette, di un uomo pratico e di comune buon senso; di un militare che dell’ordine e della disciplina ne ha fatto un sistema di successo e realizzazione personale; la sollevazione delle false coscienze contro l’inno alla gioia della vita scritto dal Generale, è mossa dal carattere potenzialmente dinamitardo che rischia di svilire irreversibilmente la rappresentazione spacciata per inclusiva, di una ideologia elitaria che sostanzialmente vuole sedurre, catturare e far prigioniera la maggioranza della società figlia di quella tradizione che ha garantito benessere, sviluppo ed evoluzione della specie umana ed animale, assecondando i precetti dell’ordine naturale. Un’assalto alla garibaldina, questo del Generale Roberto Vannacci, tanto disperato quanto coraggioso, portato all’arma bianca o meglio, al foglio scrittto che sfida i maestri della manipolazione sociale e di costume, nel tentativo estremo di raddrizzare il legno storto da un cinquantennio di incessante propaganda distorsiva delle libertà e dei diritti iniziata nel lontano 1968. Un libro da consigliare ai depressi, per uscire dalle tenebre nelle quali sono stati piombati dal logorio della vita moderna per venire alla luce della vita, della solidarietà e del buon umore di compagnia

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2 risposte a strategia Generale per raddrizzare il legno storto

  1. Fantaramus scrive:

    Fate letteralmente SCHIFO!!! Ripeto SCHIFO!!!!!

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