Milano e Torino periferia di Napoli, l’Italia sottosopra di Cazzullo

Aldo-Cazzullo_Basta-piangere, Italia SottosopraMia cugina Rossella parla come De Mita, sarebbe come a dire che parla con accento cafone la cugina di Aldo Cazzullo giornalista, scrittore, generoso e romantico italiano d’altri tempi. Oggi l’Italia all’estero è identificata come una sorta di grande Napoli continua, di cui Milano e Torino sono la provincia. E’ un’Italia sottosopra quella che solo Cazzullo vede, dove nell’ansia amorevole e fraterna di tenere insieme i pezzi la cultura mediterranea finisce per prevalere su quella alpina che invece a nostro avviso è bene che continui ad esercitare quella pragmatica egemonia che fa del nord un modello di riferimento senza il quale i giovani e soprattutto le classi dirigenti meridionali non riusciranno mai ad affrancarsi dal degrado e dal sottosviluppo, dall’assistenzialismo e dal futuro affidato unicamente al “fato” ed alla buona sorte piuttosto che al lavoro, all’impegno, all’iniziativa, al civismo, all’efficienza produttiva ed alla necessaria competitività globale. Basta piangere per l’appunto caro Cazzullo, ti vogliamo bene, ma non lasciarti commuovere dalle lacrime napulitane che per secoli c’han fregato il futuro; qui da noi bisogna che i giovani tirino fuori le unghia e facciano della disperazione una costante intelligente del loro impegno, una forza propulsiva che ci avvicini all’Europa del benessere e della qualità e ci allontani dall’Africa delle lotte tribali tra clan. Un grazie sincero va a tuo zio Piero per averci insegnato a costruire un futuro di progresso sviluppando le nostre risorse che pur sono tante anche se spesso inerti.

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