De Magistris, spacconata di fine anno: 2014 inizia il mio settennato

DeMagistris con Autorità PalestineseE’ di ottimo umore Giggino nell’intervista di fine anno e per la verità non si comprende bene da dove gli giunga tanto ottimismo e fiducia in considerazione del fatto che il 2013 ha visto la città di Napoli precipitare nelle classifiche nazionali al punto che qualcuno sentenzia con oggettiva semplicità: siamo mal governati. Lavoratore precario, De Magistris annuncia di aver già rinnovato a sé stesso il contratto di Sindaco per il prossimo settennato. Giggino fa l’elenco dei traguardi raggiunti e legge come un successo la mancata privatizzazione delle sgangherate aziende di trasporto ad esempio, provate a chiedere agli utenti fermi ad aspettare per ore ad una qualsiasi delle fermate di autobus, Cumana o Circumvesuviana ed avrete un indice affidabile sulla bontà del lavoro svolto dalla giunta arancione dal tratto rosso-verde; per non parlare delle altre numerose Partecipate Municipali vera e propria riserva indiana della politica locale nelle quali si annidano riciclati e si regalano posti di lavoro fittizi che mettono in conto ai contribuenti le tariffe per servizi più alte d’Italia e ripianano le perdite con milioni di euro in trasferimenti dalle esauste casse del Comune ogni anno. A voler escludere pizze, sfogliatelle e taralli, hanno praticamente il monopolio di tutti i servizi e quanto più sono inefficienti e carenti, tanto più il Sindaco sbraita, inveisce e minaccia querele contro chi accenna alle dismissioni e liberalizazioni competitive. Nel bilancio di fine anno, non poteva naturalmente mancare il vittimismo ed infatti, puntuale arriva la critica al Governo ed ai poteri forti che hanno ripianato i debiti di Roma con una Legge Speciale negata a Napoli che invece dovrà uscire dal pre-dissesto restituendo i trasferimenti Statali piovuti a iosa con l’adesione al Decreto 35 di Monti, in trent’anni. Per comprendere l’abilità propagandistica del personaggio, basterà rammentare in questa sede uno dei punti di forza della sua campagna elettorale che gli diede la fascia di Sindaco: ce la faremo da soli, non abbiamo bisogno di Leggi speciali per Napoli, ribatteva al suo competitore con piglio deciso nel 2011. Va bene, ci godiamo le spacconate ed auguriamo per il 2014 al Sindaco di fare di Napoli la più importante capitale d’Europa, se gli va può cominciare a spiegare perché ha nominato nel CDA della Fondazione Strachan Rodinò per l’assistenza ai disabili, un moroso della stessa Fondazione che trae sostegno finanziario dalla amministrazione del proprio patrimonio immobiliare.

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