Esercizio abusivo di libertà, si chiuda la webTV di Pordenone

Pnbox.tv la tivù che fai tu
L’ordine dei giornalisti presenta un esposto ed il Tribunale di Pordenone incrimina il progetto di citizen jounalism PNbox.tv per esercizio abusivo della professione. Quale professione? Che cosa sono medici? Avvocati? Biologi? NO. Sono istituzioni e cittadini che producono i loro video e diffondono attraverso una piattaforma web le loro idee, le loro opinioni, esprimono liberamente il loro pensiero. PNbox.tv NON è registrata, non impiega giornalisti professionisti, aggiorna regolarmente i propri servizi e dunque deve essere oscurata. Lenzuolate e decreti nulla hanno potuto contro i monopolisti delle notizie, contro i burocrati dell’informazione. Solo a loro è riservato il diritto di manipolare la realtà, ai comuni cittadini deve essere impedito di proporre commenti e visioni culturali alternative in forma gratuita. Per poter informare bisgona avere una tessera d’obbedienza ad un padrone che incassa milioni di contributi statali annualmente per darci a bere menzogne. Salviamo la rete internet e la libertà d’espressione, la possibilità di fare opinione. Salviamo gli esperimenti di webTV che nascono e si moltiplicano in rete come i tanti blog non professionali. Non lasciamo che una sentenza inibisca quell’autentico spirito volontaristico che ha contribuito a far nascere il web libero, che ha rotto le veline e garantito la libertà d’espressione.

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2 risposte a Esercizio abusivo di libertà, si chiuda la webTV di Pordenone

  1. francesco vanin scrive:

    Buongiorno. L’unico commento che posso fare è il seguente: ho vinto, assolto con formula piena.

    Buone cose a tutti

    Francesco Vanin

    • caesar scrive:

      Felicitazioni a Lei e rallegramenti per la Sua impresa caro Vanin, ma NON dobbiamo fermarci. Finché sarà inibita la libertà di espressione del pensiero ed un giudice, per salvare un’impresa di successo e l’onore del Suo inventore, sarà costretto a motivare l’assoluzione con simili e contraddittorie espressioni: “le attività online di Vanin non sono lavoro giornalistico, perché non prevedono lavoro intellettuale e mediazione dei contenuti”, per quanti decidono di dare il proprio onesto contributo alla comprensione della realtà ed all’interpretazione dei tempi che viviamo, è pur sempre una mezza vittoria comunque. NON deve allentarsi la pressione del web, dei nuovi media e dei social news tutti sul legislatore, finché NON sarà cancellato l’anacronistico ordine dei giornalisti che si arroga il diritto di monopolio di trattazione dell’informazione. Bisogna che il diritto Costituzionale alla libertà d’espressione, trovi pienamente applicazione con l’adeguamento delle norme vigenti. Lunga vita a PN Box webTV, auguri Vanin.

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