è illusorio pensare di governare la realtà coi manuali di diriito alla manoè illusorio pensare di governare la realtà coi manuali di diriito alla mano
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La storia non la scrivi col manuale di diritto alla mano. Gli europei e noi italiani più di tutti gli altri, ci siamo illusi di vivere un’epoca di benessere spirituale in un mondo pacificato, ma dobbiamo metterci bene in testa che la storia non si lascia imprigionare dai codici del diritto

le Relazioni tra gli Stati

Forse abbiamo giubilato troppo frettolosamente la vecchia classe politica della Prima Repubblica. Quella che aveva dei partiti di solide tradizioni a rappresentarci. Le relazioni internazionali ci ricorda Claudio Martelli, già Ministro della Giustizia e vice Presidente del Consiglio con Bettino Craxi, sono regolate dai rapporti di forza tra Stati. Una lezione di storia che sembriamo aver dimenticata o più semplicemente, una lezione che la moderna scuola inclusiva ha del tutto cancellata dai programmi.

Anche così si possono spiegare le nutrite manifestazioni di piazza che invocano la pace in nome del diritto piuttosto che delle ragioni di Giustizia da affermare tra i popoli. Una formazione che ha infragilito l’animo dei giovani lasciati cadere nel limbo dell’inadeguatezza.

A noi non resta che di prendere atto di quanto fosse competente e strutturata quella classe politica formatasi ad esito anche di una preparazione rigorosa e selettiva e di quanto ne avremmo bisogno oggi.

Esclusiva Blogaccio
Claudio Martelli: “La storia non è scritta nei manuali di diritto” Archivio Digitale • Blogarise Special Edit

Viene quasi da sorridere, se non fosse drammatico, vedere delle folle dimenarsi impazzite perché qualcuno cerca di riaffermare la pace con l’esercizio della forza legittima e morale contro le canaglie che del diritto, dei codici e delle convenzioni fanno strame bellamente. Come se bastasse garrire la bandiera arcobaleno per fermare la violenza indiscrimita di Putin, Maduro e degli ayatollah.

la UE un legno storto

Per ottant’anni, abbiamo dormito tranquilli nel nostro letto. Su di noi hanno vegliato gli americani. Oggi, non sono più disponibili e per contare qualcosa, bisogna riporre nel libro dei sogni quella proiezione dell’immaginario che ci vedeva un’area di libero scambio aperta al mondo

Per competere e contare, il continente della civiltà, deve smontare le sovrastrutture perfette del suo idealismo codificato e rassegnarsi a divenire potenza di questa parte di occidente ostinata ad offrire il petto nudo nell’arena della lotta globale tra bene e male; tra la tirannide e la civiltà; tra l’oscurantismo ed il progresso

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