{"id":10247,"date":"2014-09-02T22:27:18","date_gmt":"2014-09-02T22:27:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/?p=10247"},"modified":"2014-10-08T23:40:45","modified_gmt":"2014-10-08T23:40:45","slug":"non-buttiamoci-giu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/non-buttiamoci-giu\/","title":{"rendered":"Non buttiamoci gi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/non-buttiamoci-gi\u00f9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10248\" src=\"http:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/non-buttiamoci-gi\u00f9-182x300.jpg\" alt=\"non buttiamoci gi\u00f9, di Nick Hornby\" width=\"182\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/non-buttiamoci-gi\u00f9-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.blogaccio.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/non-buttiamoci-gi\u00f9.jpg 271w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/a>Il computer! Bello, utile, di ultima generazione, ma vuoi mettere un libro? L&#8217;intimit\u00e0 che si crea tra il lettore ed i personaggi, l&#8217;atmosfera, i posti dove si svolgono le azioni&#8230; L&#8217;ultimo libro che ho letto, &#8220;non buttiamoci gi\u00f9&#8221; di Nick Hornby, \u00e8 la storia di quattro <em>personaggi<\/em> che s&#8217;incontrano la notte di capodanno sul tetto di un edificio <strong>tutti e quattro con l&#8217;idea di farla finita<\/strong> con questa vita che a ciascuno di loro ha riservato brutte esperienze vuoi cercate, vuoi vissute senza alcuna <em>colpa.<\/em> E&#8217; la vicenda dell&#8217;ultima arrivata, una ragazza di buona famiglia figlia di un uomo politico, eccessiva nel parlare e nei modi che in qualche misura scuote gli altri dal loro proposito. Al suo arrivo sul tetto infatti, immediatamente va per scagliarsi dal parapetto determinata a lanciarsi e questo basta perch\u00e9 gli altri che gi\u00e0 erano in attesa sul tetto, la blocchino. Dopo un accenno di lotta, la reazione all&#8217;evento sar\u00e0 il motivo che far\u00e0 ritrovare a tutti il coraggio di parlare e di parlarsi, soprattutto. Nel descrivere la vita dei protagonisti partir\u00f2 da un uomo maturo, il primo giunto sul tetto. Ex <em>speacker<\/em> televisivo, ex marito, padre di due figlie adolescenti ed ex amante di una ragazza minorenne causa di condanna alle patrie galere per qualche tempo. La credeva maggiorenne sostiene. Scontata la pena, esce dal carcere e trova un nuovo lavoro presso un&#8217;emittente minore. Da qui nascono le sue frustrazioni e tutta la sua insoddisfazione. A lui si unisce sul tetto una signora cinquantenne, addolorata. Al lettore appare come una donna <em>sbiadita,<\/em> senza contorni e senza forma che ahim\u00e8 vive la sua vita in funzione del figlio disabile che ha avuto in giovane et\u00e0 e che ha dovuto crescere da sola dopo l&#8217;abbandono del compagno. Coltivando il suo proposito, decide di affidare il figlio ad una struttura assistenziale promettendo al ragazzo che sarebbe passata a prenderlo ben sapendo quali fossero invece le sue reali intenzioni. Lei \u00e8 l&#8217;unica dei quattro come appare al lettore, che potrebbe avere <!--more--><br \/>\n<em>&#8220;buone ragioni&#8221;<\/em> per decidere di farla finita. Tra i convenuti sul tetto c&#8217;\u00e8 anche un ragazzo. Aveva una fidanzata, una <em>band<\/em> musicale e tanta fiducia in <em>questo mondo.<\/em> A causa di alcune vicissitudini, le sue certezze per\u00f2 vengono a mancare. Per non lottare, per non impegnarsi, per essere sicuro di non fallire pensa di cercare il <em>riposo eterno.<\/em> Ho cercato di delineare in sintesi il profilo dei personaggi per meglio far comprendere e condividere le mie conclusioni. Leggendo una storia \u00e8 facile ritrovarsi in un personaggio, in una situazione. La vita di ciascuno quanto pi\u00f9 si allunga, tanto pi\u00f9 sono numerose le esperienze vissute che ti lasciano un segno. Alla fine i personaggi del libro decidono di darsi una nuova scadenza e recedono dai loro <em>spropositi.<\/em> Si ritroveranno nel giorno di San Valentino per fare una nuova verifica delle proprie vite. Dopo i drammatici momenti trascorsi insieme, ciascuno dei protagonisti finisce per comprendere che la propria vita ha avuto dei cambiamenti irreversibili e mi piace ricordare la sorte toccata alla signora cinquantenne che si riappropria di della vita grazie ad un nuovo lavoro e ad alcuni volontari che l&#8217;aiutano nella gestione del figlio disabile mentre la ragazza &#8220;schizzata&#8221;, riuscir\u00e0 a mettere ordine nella sua vita ricucendo il rapporto coi genitori e se ne far\u00e0 una ragione del trauma per la scomparsa della sorella mai ritrovata. All&#8217;hippy invece, non riesco a ricordare quale via d&#8217;uscita ha riservato l&#8217;autore forse perch\u00e9, come spesso accade nella vita reale, ci sono persone che lasciano il segno del loro passaggio ed altre che quasi in modo <em>trasparente e silenzioso<\/em> ci attraversano la vita per poi sparire dalla memoria. La storia si conclude comunque coi protagosti che trasformati ritornano alla vita e col lettore che si pone nella condizione di interrogarsi: <strong>se non siamo noi a cercare di nascere, perch\u00e9 dovremmo cercare di morire?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il computer! Bello, utile, di ultima generazione, ma vuoi mettere un libro? 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