USA, più debiti ma niente tasse

L’America va avanti e va avanti unita. NON è proprio quello che volevo ma comunque abbiamo trovato l’accordo per innalzare il debito di 2.400Ml di dollari in tre tranche ha detto Obama. Evitato il default che sarebbe stato devastante anche per l’economia globale. NON saranno elevate nuove imposte ma una commissione formata paritariamente da democratici e repubblicani selezionerà le voci di bilancio militari, del sistema di protezione sociale e sanitario da tagliare. Nel caso la commissione NON pervenisse a risultati concreti, i tagli scatteranno automatici per 1200 Mld. Soddisfatti anche i Repubblicani che sottolineano come il deficit sarà ridotto NON aumentando le tasse ma con tagli alla spesa. NON sono state ridotte nemmeno le agevolazioni fiscali ai ricchi concesse da Bush e per questo motivo la stampa ed i commentatori politici segnano quest’accordo come una vittoria politica del Tea-party che si è mostrato intransigente al punto da essere disposto al default piuttosto che cedere sulle imposte e sull’espansione dell’azione regolatrice di Governo nella economia dunque, così tanto unita l’America non sembra nonostante Obama ci racconti le cose diversamente.

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