Regaliamo un pc a Papa

Il povero Papa è ancora in galera, non si può difendere. Il suo sarà un processo elefantiaco finanche gli avvocati dopo i nominati l’hanno abbandonato: ci dimettiamo perché non è possibile fare lunghe file per entrare in carcere a colloquio e per di più trasportare 20.000 pagine di atti. Non si è ben capito se Papa è depresso perché deve leggersi ventimila pagine che lo riguardano oppure semplicemente perché è in carcere. Certo, nelle poltrone di Montecitorio stava meglio, più comodo. Abbiamo pensato allora di regalargli un bel computer-travel, piccolo e maneggiovole potrà archiviare traquillamente i suoi atti senza costrigere gli avvocati a questa immane fatica di trasportare ogni giorno pesantissimi faldoni. Caro Papa, quelli stessi dai quali comprava orologi taroccati siamo sicuri potranno procurarci un bel PC che Le regaleremo volentieri per alleviarLe la depressione da carcere. Ci raccomandi. Pensi a quanto Le vuole bene Cicchitto deputato afflitto dai PM che gli mettono dentro tutti i suoi migliori amici e lui vede sfumare impotente sotto i suoi occhi, il primato della politica sottratto da chi ha vinto un concorso per essere nominato ed ha dovuto dimostrare di aver studiato e conoscere la legge senza bisogno d’inventarsi delle frottole da raccontare al volgo per strappare una croce su di una scheda elettorale.

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