Primavera araba, indignatos i Blogger per Carlo Ruta

I blogger del nordafrica celebrati da tutti in Italia e nel mondo come gli eroi delle moderni rivoluzioni, sono stati capaci con i loro incitamenti di mobilitare grandi masse in nome della libertà per sfuggire all’oppressione ed aprirsi ad un futuro di speranze. Se scrivessero nella democratica Italia, paradossalmente finirebbero in galera ed i loro Blog sarebbero oscurati come accadde al prof. Carlo Ruta, già condannato nel 2008 e che si è vista confermata la condanna anche dalla Corte di Appello di Catania per “stampa clandestina”. Che cosa stampava il prof. Ruta? Un BLOG cioè, un giornale digitale nel quale pubblicava inchieste e ricostruzioni storiche/politco/giudiziarie scomode. NON poteva secondo un giudice del tribunale di Modica e non può secondo un giudice della Corte di Appello di Catania. Il suo “giornale”: accadeinSicilia.net NON è registrato e NON ha un direttore responsabile iscritto all’albo. Per questa ragione il prof. Ruta NON può pensare e soprattutto NON può scrivere, NON può far conoscere al mondo le sue idee ed offrire alla valutazione universale le conclusioni cui perviene. L’eco di questa brutta notizia dev’essere reso ancora più forte che nel 2008 perché nulla di nuovo nel frattempo è accaduto. Si pretende d’applicare ai Blogger una vecchia e superata legge che NON trova più alcuna ragione e motivazione in un mondo della informazione trasformatosi in maniera subbliminale che ha saputo restituire grazie alla rete internet, la parola ai protagonisti senza intermediazione alcuna e senza differenze per censo o professione. Le sentenze fanno giurisprudenza e queste sentenze potrebbero oscurare tutti i BLOG che si rendessero responsabili della indignazione dei potenti. La rete sfugge al controllo ma NON ai tribunali che possono chiedere rogatorie internazionali per far oscurare siti eventualmente pubblicati su server esteri. Con le unghie e con i denti dobbiamo difendere la libertà d’espressione e pretendere una riforma della legge sulla stampa ch’è di gran lunga più importante delle leggi ad personam nelle quali si è alacremente impegnato il Parlamento di quello stesso potere che ha chiuso la bocca al prof. Ruta.

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1 risposta a Primavera araba, indignatos i Blogger per Carlo Ruta

  1. Paolo Scattoni scrive:

    Tutta la mia solidarietà a Carlo Ruta anche perché anche il nostro blog iniziato nel maggio 2010 è stato minacciato di denuncia da parte dell’ordine dei giornalisti della Toscana per stampa clandestina. Si tratta di un urban blog sulla vita di una piccolo comune toscano con meno di 9000 abitanti.
    Tutta la polemica può essere letta su (www.chiusinews.it). Anche noi ci siano rifiutati di nominare un direttore responsabile iscritto all’albo. Abbiamo sospeso le pubblicazioni e iniziato un secondo blog (chiusiblog.it) con caratteristiche in parte diverse. Quello che ci viene formalmente contestato è la pubblicazione di notizie che dovrebbero essere di esclusiva competenza dei giornali registrati come per esempio i risultati della squadra locale, i programmi delle feste patronali, etc.
    Noi abbiamo la sensazione che ci sia qualche cosa di più. infatti il blog non era molto gradito ad alcuni politci localiuno in particolare ci aveva lui stesso minacciato di denuncia per diffamazione, minaccia alla quale non ha dato seguito; a nostro avviso per evidente inconsistenza dell’accusa.

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