Non si pentono del loro peccato originale

Furono i comunisti titini aiutati dai comunisti italiani a perpretare il massacro etnico delle foibe nel nome dell’internazionale operaia ammazzarono lanciando nelle crepe carsiche e rinchiudendo nei gulag sovietici. Non lo dicono, non pronunciano mai quell’aggettivo: comunisti. Né il Presidente, né il Sindaco di Milano Pisapia. Non pronunciano quella parola perché non riescono a pentirsi del loro peccato originale: quella fede abbracciata in gioventù e coltivata per una vita in maturità. L’hanno solamente archiviata mai ripudiata. Giocare con le parole, rimuovere, silenziare sono pratiche tipicamente leniniste che ostinantamente vogliamo rinfacciare a chi cerca di liquidare frettolosamente il dolore come ha fatto Pisapia ma anche e soprattutto a quanti argomentano per redimersi senza riuscirci, dal proprio peccato originale evitando accuramente di pagare con giusta penitenza le folgorazioni di una giovinezza spesa nell’errore.

(Visited 28 times, 1 visits today)
FacebookTwitter
Questa voce è stata pubblicata in locali, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.