Democrazia, costa cara ai soli lavoratori

Siamo la Democrazia più cara D’europa: spendiamo 1,5Mld per mantenere la sola Camera dei deputati. 260mila€. all’anno ci costa ciascun deputato cioé, ogni elettore sborsa oltre 34€ per tenerlo all’ingrasso ed in più dobbiamo pagare anche indennità, viaggi, reversibilità a chi deputato non lo è più perché è stato trombato. E le spese sono destinate ad incrementarsi nelle previsioni, piuttosto che pensare ad un piano di rientro i tagli la casta li riserva solamente a sanità, scuola e pensioni ed altri pesanti si preannunciano per rientrare dal debito pubblico come c’obbliga il nuovo patto di stabilità della UE. Se pensiamo che gli unici tagli previsti agli stipendi dei dirigenti pubblici dalla famigerata manovra estiva di Tremonti sono nell’ordine del 5 e 10% delle somme eccedenti i 90mila e 150mila€, possiamo ben dire che la nostra democrazia ha un costo sproporzionato in rapporto alla quantità e qualità del lavoro prodotto infatti, il solo blocco triennale degli stipendi agli statali ed il licenziamento dei precari pubblici incide proporzionalmente per somme ben più rilevanti.
Insomma, la casta difende il proprio tenore di vita, non rinuncia ad alcun privilegio e scarica il peso dei sacrifici unicamente sui lavoratori dipendenti.

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