Conti errati a sua insaputa, De Magistris scende in piazza col gabinetto di guerra

senza soldi NON partono i bastimenti per terre assai lontane e la monnezza resta per strada. Sodano, l’ispiratore del teorema rifiuti imbarcati a Napoli e bruciati in Olanda corre a Roma e bussa a denari come se fosse certa l’ipotesi di trovare ancora qualche euro della spesa pubblica; come se non avessimo 2000 Mld di debito pubblico in gran parte da iscrivere al capitolo dell’assistenzialismo meridionale; come se la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda non fossero andate al fallimento per la troppa spesa finanziata a debito; come se la Leheman Brother’s fosse ancora una banca; come se i derivati fossero stati un’ottimo investimento; come se frau Merkel NON fosse il cancelliere di Germania; come se avessimo ancora il dubbio che per competere con la Cina e con l’India si debba assumere nella PA; come se lo spread fosse una dissetante sprite; come se si potesse pensare di rieducare un popolo a comportamenti virtuosi in sei mesi piuttosto che in sei generazioni; come se si potesse pensare di risolvere strutturalmente il problema dei rifiuti di una grande metropoli con metodi da contrada paesana. La realtà s’incarica di smontare il nuovo, ennesimo teorema De Magistris: finanziare i servizi innalzando al massimo consentito le aliquote in maniera tale da essere sicuro che nessuno le paghi ed assumere i tanti volontari che mi hanno votato e fatto votare per poi scoprire che qualcuno ha tradito a mia insaputa ed ha sbagliato i conti per cui mi preparo ad un gabinetto di guerra per scendere in piazza pur di NON tagliare gli staff nella capitale della disoccupazione dove piuttosto che ad intraprendere, ai giovani viene insegnato ch’è meglio un posto di fannullone al Comune, dove i dirigenti sono così tanti e tutti bravi che si può continuare a pagare loro i premi per risulati che nessun turista riesce a fotografare infatti, chiunque faccia un giro per Napoli i soli risultati che tocca con mano e vede con gli occhi sono: le attese interminabili alle fermate dei bus; le strade dappertutto dissestate e sporche; gli allagamenti alle prime pioggerelline autunnali; un servizio che con amara ironia tutta partenopea il Comune si ostina a definire “parchi, giardini e verde pubblico” che si avvia a diventare “privato” e per il momento è ancora di colore marrone praticamente ovunque; i vigili che quando non sono in ufficio li si può trovare al bar…

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