A Fini scappano di bocca parole di destra

La Lega Nord cerca d’imporre differenze geografiche, mina il senso di nazione. Il PDL disconosce le regole e dimentica che la strada obbligata è quella dei doveri e dei sacrifici. Non appartiene alla cultura della destra l’idea per cui il denaro è l’unico mezzo di successo della persona. Anche l’attacco al potere giudiziario è incompatibile coi valori della destra. Bisogna fare pulizia di tutte quelle vicende che riempiono le pagine dei giornali, ricostruire la dignità compromessa dell’Italia nel mondo; bipolarismo e rivoluzione liberale sono falliti per questo l’Italia ha bisogno di una alternativa e di un nuovo Presidente del Consiglio. L’attuale maggioranza ha compromesso la coesione sociale e l’Unità della NAZIONE. Così Fini a Mirabello 2011. Non c’è più l’alterigia dei tempi andati, manca il piglio sicuro proprio di una guida certa ma si può apprezzare comunque il tentativo di riconciliarsi con le virtù che ne fecero il delfino prescelto da Giorgio Almirante. L’uomo non ha dato grandi prove di sé negli ultimi anni ma altre personalità non s’intravedono all’orizzonte della destra per cui, sia pure con tutte le riserve del caso, non resta che aspettare e tener fede.

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