sinistra: meglio i saggi che il Presidenzialismo

vignetta, presidenzialismo-semipresidenzialismoUn Presidente ha tolto d’impaccio la sinistra ed è stato il motore del governo che si sta per formare. Eppure la sinistra ha ancora paura del Presidenzialismo in questo è del tutto simile al M5S che trova nell’assemblearismo esasperato i limiti di una proposta innovativa e rivoluzionaria nelle intenzioni, ma che si sta manifestando sterile nella fase decisionale e mai risolutiva. Si ha paura di lasciare al popolo la libertà di eleggere il proprio Presidente come accade nella vicina Francia, nella più democratica delle nazioni: gli USA, tanto per portare alcuni esempi tra le architetture statuali meglio riuscite e funzionanti. Certamente le più adeguate ai tempi che corrono ed all’economia globazzata. Il genoma italiano recherebbe impressa la matrice cesarea sottintendono gli eredi della partitocrazia, dunque non sarebbe ancora maturo per darsi un governo alla bisogna senza intermediazioni e baratti. Il contesto italiano non depone a favore della Repubblica Presidenziale perché, come dimostrano anche le ultime consultazioni, sarebbe naturalmente incline all’involuzione populista. Un Presidente governante relegherebbe in secondo piano i partiti a nostro avviso, è questa la ragione per la quale il modello presidenzialista non ha mai trovato fortuna a sinistra. Viene da sorridere a leggere le argomentazioni con le quali si perora la causa del riformismo parlamentare come antidoto all’invasioni del potere economico sul potere politico. Ma perché, chi ha governato in Italia negli ultimi 70 anni? In realtà la sinistra è del tutto impreparata ed inadeguata ai tempi, attardata ancora sul dabattito partecipativo e redistributivo non trova soluzioni e vie di sbocco consapevole che almeno per qualche lustro, ancora non riuscirebbe a dare una guida all’Italia.

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