Provaci tu Mario, a me non l’ha data…

Ha trascorso gli ultimi mesi guardando i video dei comizi di Grillo per afferrarne i segreti del successo ed ha compreso che deve spararle grosse perché la gente ritorni ad ascoltarlo. Tutti quelli che s’illudevano che fosse finito presto si dovranno ricredere, si è messo solo in attesa. Così anche per il PDL che i sondaggi danno apparentemente in picchiata, gli elettori che si dichiarano astenuti in occasione delle elezioni se ben stimolati ritorneranno in gran massa a votare per lui, vedrete. Non si è mai ritirato e come potrebbe, senza la politica il suo impero si disintegrerebbe sotto i colpi incessanti dei magistrati. Già si leggono le prime avvisaglie del ritorno in grande stile e ci dirà ch’è stato chiamato per dare ai moderati la chance di ritrovarsi. Nel frattempo ha studiato una strategia che lo rimettesse sulla scena con una certa credibilità e l’occasione gli ha offerto lo spunto per commentare il prossimo Consiglio Europeo. Da abile manipolatore della comunicazione, ha saputo porre l’invito a Monti perché persuadesse la Germania a stemperare la sua posizione intransigente sui limiti posti alla Bce, in maniera tale da prefigurare un primo lancio del motivo conduttore della prossima campagna elettorale ben sapendo che con la Merkel nessuno cava un ragno dal buco perché i tedeschi hanno la tara mentale dell’inflazione che frantumò la Repubblica di Weimar ed aprì la strada al nazismo. Volete risolvere la crisi? Questa volta la soluzione NON è il milione di posti di lavoro ma l’uscita dall’euro, svalutiamo, felici e contenti torniamo a produrre e crescere. Attenzione, lo studio può essere la chiave del successo anche per un settantaseienne e pare che Silvio abbia impegnato molto del suo tempo libero per ora, a studiare Grillo che lo porterà sulla coscienza…Guardate qui:

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1 risposta a Provaci tu Mario, a me non l’ha data…

  1. Massimo Vaj scrive:

    Quando un ciclo di potere ha esaurito le proprie risorse, a causa dell’aver raggiunto il culmine delle possibilità maturate in relazione ai princìpi che si è dato, gli resta un’unica possibilità per darsi un contegno, ed è quella di tornare sui propri passi che mosse nella direzione sbagliata, cancellando, nel contempo, le tracce lasciate dall’ultimo retrocedere. Dalla nuova posizione guadagnata si potrà, considerando il caso del pestilenziale ciclo berlusconiano, riprendere a sodomizzare il bel paese Italia con il ghigno di piacere rinnovato davanti al quale ogni stupratore indossa la maschera del salvatore quando trova una nuova vittima da sacrificare al proprio, desolato, piacere.

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