Peron, Nasser, Ataturk padri della Patria riconosciuti che emularono Mussolini

corrado guzzanti in divisa da fascistaChi ci frequenta probabilmente ha compreso che cerchiamo, tutte le volte che la cronaca ci offre l’occasione, di porre in rilievo le astuzie e le frottole con le quali gli antipopulisti provano a rimuovere dalle coscienze del popolo quelle verità scomode alle quali il regime partitocratico non ha saputo o meglio, non ha potuto per evidenti limiti costituzionali, offrire un’alternativa sociale e politica di coesione e progresso parimenti valida. Quest’anno cade il 68° anniversario dalla fine del fascismo e Roberto Quaglia ha saputo imbarazzare ancora una volta l’opinone pubblica sottoponendo questa domanda ad un esperto storico liberale come Sergio Romano: perché Peron, Nasser, Ataturk (per citare solo i più noti), che si sono ispirati alla dottrina ed all’opera mussoliniana, sono considerati Padri nelle rispettive Patrie, mentre noi italiani abbiamo scartato e vilipeso la memoria di Mussolini? Perché ci portò in guerra e ne uscimmo sconfitti risponde lo storico ex ambasciatore. A completare la risposta del bravo Romano ci soccorre un contemporaneo di Mussolini: l’eroe Italo Balbo, che potete leggere in alto a destra nell’header.

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