Napoli, mercato turistico della post verità

Cronaca e post verità, si potrebbe intitolare l’ultima puntata dello sceneggiato che ha fatto seguito alla sparatoria con ferimento di una bimba nel popolare mercato della Maddalena alla Duchesca di Napoli, mandato in rete e ripreso dalla stampa. Attori protagonisti del “sequel” i sempre più improbabili Roberto Saviano e Luigi De Magistris. L’oggetto del contendere: il primato della fedele rappresentanza di Partenope, vittima non propriamente innocente dei suoi tanti vizi esorcizzati dalle virtù riassunte nella triade: sole, pizza e “ammore”. Lo scrittore che vive di cronaca rileva come da cinque anni l’amministrazione della città con tutta evidenza stia stretta al Sindaco. Piuttosto che preoccuparsi di studiare e trovare soluzione ai problemi dei cittadini, lo stesso impegnerebbe le sue energie e la visibilità che viene dal condurre la terza metropoli italiana, su tematiche più squisitamente politiche finalizzate a ritagliarsi un consenso utile a costruire un primato nazionale nell’area antagonista compendio perfetto delle sue reali aspirazioni da guerrigliero pacifista, paladino delle minoranze, nemico giurato del capitale, giustiziere dei diseredati in ogni angolo della terra. Diversamente non si spiegherebbe l’attenzione propria di un Ministro degli Esteri dedicata alla questione palestinese e più ancora a quella dei diritti inventati, che somigliano ai capricci dei viziati per i quali ogni desiderio è un ordine da eseguire a dispetto della biologia umana. E sì che ci sarebbe un intero popolo di oltre un milione di anime ad attendere un bus alla fermata, ad esempio; a sperare che un vigile sgombri il marciapiedi dagli ambulanti di merce contraffatta, altro esempio; ad ammirare una strada bella che spazzata. Ah, no. Non si può chiedere, non vorremmo finire come il povero Giletti che per fortuna ha trovato un Giudice almeno in Tribunale. La monnezza a Napoli non c’è più per le strade! Dei rifiuti c’è rimasta solamente la Tarsu, salatissima. Come i pasti, anche i viaggi d’altronde non sono a gratis e bisogna pur pagare per bruciarla lontano dagli occhi, lontano dal cuore, meglio se in Olanda. Oggi però a Napoli abbiamo i turisti ed ogni cosa è ritornata al suo posto. Per fortuna parlano un’altra lingua e non capiamo bene che cosa pensano dei beni comuni e dei vantaggi che portano alla città in termini di efficienza, efficacia ed economicità. A Londra ad esempio, i beni sono privati e pare che siano in pochi a lamentarsi. In compenso però gli scugnizzi hanno trovato lavoro, con le loro divise ordinate, abilissimi, servono caffé ristretti, gelati e cappuccini come in un’amarcord neorealista. Per loro fortuna gli americani del XXI secolo non indossano più gli scarponi e non chiedono che gli si lustrino le scarpe, anche per cercare compagnia oggi si affidano direttamente al più sicuro GPS. Sono tanti, sono troppi, come mai nella sua storia i ragazzini e le ragazzette che hanno preferito il lavoro alla scuola pur di diventare protagonisti di questo nuovo risorgimento di civiltà portato dal turismo crocierista. Saviano che non conosce, non apprende, non s’informa dei fatti di Napoli e dei risultati raggiunti semplicemente ignora la moneta con la quale si ricompensano gli scugnizzi fieri ed orgogliosi tra i tavolini di via Caracciolo e gli uffici del centro: AM lire? Voucher? Oppure sono pagati sottobanco? Si accontentano delle mance? Fa lo stesso. L’importante è allargare l’occupazione, non rubare e dare corso al rinascimento partenopeo post capitalista. Se vuoi vivere tranquillo, taci. Napoli è città rifugio, potremmo finire tutti in mezzo ad una strada. Spartisci ricchezza, ritrovi povertà, il “brand” funziona sul mercato turistico della post verità.

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2 risposte a Napoli, mercato turistico della post verità

  1. Manlio Converti scrive:

    Anche Ruben e le sue mamme prendono l’autobus e pagano la Tassa sui Rifiuti, però adesso quando andrà a scuola… sarà UGUALE agli altri bambini.
    Ci sono altri bambini NON UGUALI in Italia per il disastro in parlamento contro la Stepchild Adoption senza parlare degli Orfani a Rendita, quelli che grazie alla legge sulle Adozioni Impossibili garantisce appunto una Rendita, generalmente alle cooperative legate al Vaticano, talvolta arricchite da preti pedofili o suore sadiche…
    Il tuo cinismo lo condivido al 95% ma lascia fuori i bambini dal tuo cinismo, grazie!

    • scugnizzo scrive:

      Gentile amico, quel 5% di bontà che ancora avanza nel nostro cuore, lo regaliamo a quei bimbi che da grandi scopriranno la verità più semplice, sincera e sconvolgente: veniamo al mondo da un solo buco, unico ed inimitabile per tutti. Chi s’inventa favole cari bimbi, o vi tradisce, o v’inganna!

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