Milano, città aperta al mondialismo

Si è aperta una nuova stagione che ha riportato al centro un’Italia che sembrava offuscata, nascosta ha esordito in Consiglio Comunale Pisapia, il nuovo Sindaco di Milano. Nuovo corso all’insegna del rigore e della compostezza per saper rinunciare a quei piccoli privilegi che hanno contribuito a creare un fossato tra i cittadini e i loro rappresentanti: niente auto blu per la Giunta ma delle modeste Punto in uso condiviso. Questo almeno negl’intendimenti poi, tra qualche mese, come spesso accade, alle prime avvisaglie sicuramente le misure preventive di sicurezza imporranno scorte e macchine blindate. Per Pisapia Milano sarà una città aperta al mondo che cercherà una migliore coesione sociale con le diverse etnie che stanziano nel territorio metropolitano, questo forse l’approccio maggiormente caratterizzante la nuova Amministrazione tratto della sinistra che non poteva scolorire. L’Amministrazione deve essere un’organizzazione modello, al servizio del bene comune, un esempio di cultura gestionale positiva che contribuisce a promuovere il cambiamento ha proseguito il Sindaco nel suo discorso programmatico d’insediamento, sottolineando che i cittadini hanno chiesto alla politica di riscoprire una dimensione etica cioè merito, competenze, capacità, onestà, integrità e generosità verso la città…

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