L’Italia costa 800 miliardi l’anno, la metà va via per aiutare i meno abbienti

Un fiume di parole scorre in TV, sui giornali ed in internet e molto spesso di tante di queste parole non si riesce a cogliere il significato reale. Per comprenderlo in concreto, un’esercizio utile può essere quello di ricorrere ai numeri che saranno freddi, asciutti, aridi, ma fotografano la realtà per quella che è e ci permettono di sfrondare gli orpelli delle opinioni o delle false convinzioni. Prendiamo ad esempio il bilancio dello Stato 2010, secondo i dati disponibili dal fronte delle spese si ricava che l’Italia costa annualmente 800 miliardi di euro. La metà di questa spesa entra direttamente o sotto forma di servizi, nelle tasche dei meno abbienti. Vediamo come: 70 miliardi se ne va solo in interessi sul debito che è bene ricordarlo, si è accumulato negli anni per soddisfare la spesa pensionistica non coperta dalle contribuzioni e per pagare i 3,5 milioni di dipendenti pubblici in gran parte concentrati nei settori scuola, sanità, assistenza. 254,371 miliardi, sono le spese per pensioni ed assistenza, 120 miliardi costa la sanità, 12 miliardi occorrono per gli ammortizzatori sociali. Il totale della spesa redistributiva ammonta a 456,371 miliardi. Tutto sommato quindi, la redistribuzione di ricchezza in linea di principio si realizza con trasferimenti dai più ricchi ai più poveri. Se però il bilancio lo si analizza dal fronte delle entrate, si scopre che la solidarietà grava solamente sulle spalle di 1/3 degli italiani perché i restanti 2/3 cioé, circa 40 milioni d’individui, soddisfano i loro bisogni grazie ai redditi generati dal lavoro di altre regioni infatti, regionalizzando la raccolta fiscale si evidenzia che in ben 9 regioni per ogni 100€ di servizi erogati e provvidenze intascate, i contribuenti tirano fuori dalle tasche solamente 70€. La solitudine dei numeri è sconfortante infatti, sono gli unici rimasti a lanciare un grido d’allarme alto e serio, ma che resta inascoltato: quand’è che cominciate a vivere di lavoro produttivo e non fittizio, a selezionare una classe dirigente onesta e capace, ad isolare mafia e camorra, a diventare italiani per sentirvi europei?

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