L’anchilosi intellettuale del PD, un’ipoteca che grava sullo sviluppo del paese

PD in bocca alla DCTutta la sinistra europea è in crisi d’idee ed anche dove ha vinto come in Francia, in Olanda, ha registrato vittorie di misura ottenute non perché l’elettorato abbia convintamente aderito alle sue proposte politiche, ma per ritorsione ai governi in carica. La repentina globalizzazione, i mutamenti profondi della società e delle stesse mentalità hanno fatto vacillare i suoi capisaldi sociologici rendendo la cultura di sinistra sempre più anacronistica. Le nuove sfide dell’economia l’hanno colta impreparata ed inadeguata alla moderna democrazia che esige leader forti in antitesi ai suoi valori classici sui quali evanescentemente s’attarda. Ancor peggio è messa la sinistra italiana, unico caso in Europa dove la dirigenza comunista non è caduta sotto il muro di Berlino e la tiene inchiodata al travaglio inconcludente di una svolta infinita che non è mai pervenuta alla socialdemocrazia europea. Una dirigenza che si è formata nella FGCI degli anni ’70, manca degli strumenti per leggere la realtà attuale che guarda con la testa girata all’indietro affetta com’è da anchilosi intellettuale. Le convulsioni del post comunismo sono stati un’ipoteca che ha gravato sullo sviluppo dell’intero paese impedendo riforme reali.

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