La vecchia ciabatta va da Putin e taglia il gas a Salvini e 5 stelle

Si è rimessa in cammino la vecchia ciabatta. Consumata, bucata, menata a lucido si tiene a fatica da ogni lato, ma non rinuncia e resta in campo. Non corre, si trascina, tiene la palla, non ha più fiato per vincere e prova allora a rompere quello dei suoi compagni di squadra. Si accontenta del pareggio pur di restare in partita. Vuole mantenere la fascia di capitano. Ed allora va da Putin ed in nome della vecchia amicizia gli chiede di tagliare il gas a quelli che giovani, di energie da bruciare per correre e vincere ne hanno di fresche. La fortuna comunque non gli gira le spalle. La Catalogna si mette nei pasticci ed in Lombardia e Veneto la gente comincia a temere il peggio. Il referendum si sgonfia nei sondaggi. L’occasione è propizia. Da scafato marpione in men che non si dica riconquista la scena col vecchio apprezzato numero di cabaret del cavallo autonomista che porta le tasse in Tanzania.

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