La Repubblica di nonno libero

napolitano suggerisce qualcosaIl ragazzo si farà anche se ha la lingua lunga, quest’altro anno la legge elettorale come volete vi darà. Nonno libero rassicura tutti quelli che gli fanno visita: decido io dal Colle. Il Senato s’ha da fare o si va tutti a votare, l’hanno sentito chiaro chiaro al nuovo circolo della Quaglia. Redarguito, il ragazzo allora ha preso carta e penna e forsennato l’ha menata sulla responsabilità come Monti così l’ha Letta. Poi nonno libero di mettere becco su ogni cosa, s’è accorto che il ragazzo ha una vera e propria fissa per la fede e preso da parte gli ha detto: ascolta nonno tuo che non può volerti male, non conosce nessuno, lasciarla andare sola è imprudente se ci tieni. Scegli dal pollaio una gallina vecchia che il brodo buono per tutti almeno lo sappia fare. Persuasi da nonno libero quindi, non ci resta che pensare che ogni dubbio sull’avvento di un Cesare condottiero sia fugato. Dunque, se il Colle è la casa comune dalla quale lasciarci comandare, perché non possiamo essere noi a firmare un contratto 4 + 4 col locatario? Dai nostri cugini francesi in fondo, anche le minoranze non hanno di che lamentarsi…

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