Henry John Woodcock, speriamo che se la cava…

Papa è finito al gabbio, la Lega ha un nuovo capo, Berlusconi teme per sé, la gente è indignata perché NON tollera più che i politici si sentano diversi dagli altri cittadini riservandosi ogni sorta di privilegio e licenza. La gente è indignata e in sostanza, manifestando la propria protesta, vuole significare simbolicamente il ritiro della delega ai suoi rappresentanti. Li sfiducia e finiscono per rappresentare solo se stessi. Ma attenzione, la casta NON si è arresa, Papa è stato solamente l’agnello sacrificale per prendere tempo e rioganizzarsi e purtroppo dalla parte della Giustizia non c’è più il pool di Mani pulite con quella sua testa d’ariete di Antonio Di Pietro. Questa volta a distanza di 18 anni, chi rischia di più NON sono i politici alla sbarra od al gabbio ma la Giustizia amministrata in nome del popolo da Henry John Woodcock. Se non dovesse riuscire a dimostrare i suoi teoremi come già gli è accaduto in passato, sarà esposto alla gogna e ad essere deligittimato sarà il potere giudiziario nel suo complesso aprendo il varco alla marcia trionfale della controriforma giudiziaria per accreditare l’impunità di Stato ai nominati intoccabili della casta ladrona. Perciò noi speriamo che Henry John Woodcock questa volta c’abbia preso, che abbia studiato bene le carte e che oltre le ipotesi da dimostrare abbia in mano prove incontrovertibili. Noi speriamo che se la cavi perché ne va del destino dell’Italia che non può in alcun modo rassegnarsi sotto il giogo della politica affaristica. Forza John, l’Italia chiede giustizia.

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