Dalla monnezza, il reddito di residenza per gli immigrati

FedericoPicaNoi siamo avanti. Siamo più avanti dei cinque Stelle. Buon per voi dunque. A noi non resta altro che augurarvi buona fortuna e raccomandarvi di stare attenti perché a spingersi così “avanti”, si può seriamente rischiare di cadere in un precipizio. Nel frattempo, le persone perbene che restano indietro con le tasche svuotate da un’imposizione fiscale locale senza pari in Italia, hanno capito di essere stati doppiamente raggirati negli ultimi cinque anni. Se prima infatti pensavano che tanti soldi occorrevano per spedire i rifiuti da mettere al rogo in Olanda così da riscaldare gli olandesi nei freddi inverni nordici e pagargli l’acqua calda e la bolletta della luce pubblica, ora sanno che le esose tariffe praticate ai cittadini per smaltire i rifiuti procurano un avanzo tale che va a coprire spese di diversa natura. Tariffe che con un eufemismo si potrebbero qualificare come una generosa distrazione di fondi con adesione obbligatoria dell’utente. Materia da Corte dei Conti, speriamo intervenga quanto prima anche per sanare il pregresso eventualmente. Chiunque comprende bene che non è possibile mantenere fuori mercato i costi di un servizio impoverendo ancora di più chi è già povero, per dirottare le risorse così pretestuasamente raccolte sui capitoli pur meritevoli dell’inclusione sociale e dell’accoglienza. Ci si è spinti avanti, troppo avanti. Al punto da trasformare una misura assistenziale quale il reddito di cittadinanza garantito sulla quale già tanti esperti ed economisti non ultimo il prof. Federico Pica, hanno sollevato dubbi e perplessità di efficacia, addirittura in reddito di residenza universale. A maggior ragione in una città dove il lavoro nero, il reddito sommerso, la truffa ed il raggiro ecco, il raggiro, sono all’ordine del giorno. La cronaca è lì per essere letta. Quale straniero tra quelli che a centinaia di migliaia la Marina italiana coadiuvata nella sua opera missionaria dalle Marine europee quotidianamente sbarca nei nostri porti, non farà carte false per risultare residente? E’ semplice ed è già accaduto nel recente passato. Il passa parola via WhatsApp moltiplica a dismisura i segnali di fumo. Accorreranno numerosi e si lanceranno tra le braccia della camorra per procurarsi i documenti falsi. Solamente dei poveri ostinati illusi che si rifiutano di abbandonare i banchi del liceo, possono pensare di salvare tutta la miseria del mondo contando sulle tasche di un popolo che molto spesso non ne ha a sufficienza nemmeno per soddisfare i propri, di elementari bisogni. Mai che venisse una proposta seria con l’obbiettivo di creare le condizioni favorevoli allo sviluppo competitivo reale, concreto, produttivo, manifatturiero, artigianale, tecnologico. Allo scugnizzo si vuole riservare un futuro da cuoco e cameriere perché non possa affrancarsi dall’assistenza ch’è garanzia perpetua delle clientele. Per un malinteso senso di giustizia sociale finiremo tutti nella monnezza. Se questa sciagurata misura inserita a bilancio dovesse andare in porto, che almeno si preveda di esigere dai percettori del reddito di residenza, le ricevute di avvenuto pagamento della Tari…

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