ci farebbe male rivedere Salvini al Governo, in Vaticano tifano giallorosso

La metà esatta dei Cattolici tiene a far sapere al Papa che la priorità per gli italiani non sono i migranti, ma la famiglia, segnatamente la difesa della famiglia tradizionale. Si dicono preoccupati inoltre per il calo demografico del nostro paese piuttosto che per le presunte violazioni dei diritti inventati dalle minoranze che tanta compassione suscitano tra le mura leonine. Il 40% dei peccatori impenitenti che si dichiarano però Cattolici, sta con Salvini. Il 30% dei buoni Cristiani hanno votato Lega alle ultime europee. Sono i risultati di una recente ricerca Ipsos. E nonostante che il quadro di dissenso e dissociazione tra gerarchie ecclesiastiche e popolo dei Fedeli sia chiaro e netto, l’uomo che sussurra a Bergoglio si dice convinto che c’è necessità per l’Italia di esplorare nuove alleanze di Governo. La Lega, precisa, poteva andar bene quando era verde ed amministrava con grande compentenza i territori; oggi che è diventata nera con Salvini, non va più bene perché costituisce una minaccia per i migranti ed il cosmopolitismo che evidentemente è uno strumento indispensabile a fiaccare le resistenze culturali radicate nelle società occidentali troppo avanzate per piegarsi ai poteri di controllo globali esercitati a mezzo delle Istituzioni sovrannazionali alle quali anche la Chiesa, come suo costume sperimentato e consoliato nel corso della Storia, offre impareggiabili servigi di persuasione e tenuta delle masse. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. La Chiesa è sì Fede, ma è anche potere parallelo delle coscienze e si è garantita la perpetuazione in virtù delle straordinarie capacità politiche che di volta in volta l’hanno vista a fianco di Re, imperatori e regimi. Come è noto la Chiesa ha saputo essere anche fascista, alla bisogna. Oggi non serve. Nel mondo globalizzato dalla finanza apolide, finirebbe ai margini e non avrebbe più modo di incidere e perpetuarsi. Quindi, vedere Salvini di nuovo al Governo ci farebbe molto male, confessa candidamente un Cardinale. Il Vaticano tutto si stringe a Mattarella, ultima ancora di salvezza e tifa per un nuovo Governo giallorosso. Bergoglio è stato molto attento in questa delicata fase di crisi politica a non farsi sfuggire parole compromettenti in compenso però, ha mandato avanti la sua personale compagnia di battaglia: i gesuiti che in rete e sui giornali infilzano Salvini a colpi di tweets e post facebook. Quello che a Salvini non perdonano infatti, è la linea intransigente sui migranti perché poi, anche al conclave mediatico si rendono ben conto che sui temi etici la destra interpreta pienamente il sentimento Cristiano. Han deciso però che un pò di gender, un pò di laicismo, un pò di aborti, un pò di islam possono ben valere la garanzia  di sopravvivere nel mondo moderno che verrà.

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